“Do“ per i giapponesi sta ad indicare “ciò che conduce” frase intesa come “percorso”, “Via”, “cammino“, ma non solo nel senso materiale e fisico, ma qualcosa che abbia a che fare anche con l’evoluzione spirituale e la famosa energia di cui parlavo ieri.
Questa è stata una delle prime spiegazioni della mia insegnante di Shiatsu, che introduceva la didattica della scuola.
Da subito mi è piaciuto. Ma intuivo vagamente quello che avrebbe poi significato per me. Quindi non solo un percorso-corso composto da lezioni-pratica-studio per raggiungere un obiettivo pratico, ma un cammino più profondo e personale.
Era come se necessariamente dovessi interiorizzare questo percorso, farlo mio e personalizzarlo con tutto ciò che scoprivo.
Qualcosa di impercettibile, non visibile ad uno sguardo esterno, era lì pronto a farsi strada nella mia vita, per condurmi ad una consapevolezza di me stessa, del mio corpo e di ciò che mi circondava, totalmente nuova.
Certo il cambiamento non era cosa nuova per me in quel periodo, un vento fresco di novità aveva già ribaltato il mio stile di vita. Forse nel profondo sentivo che non era ancora sufficiente, il mio “Do” doveva incontrare lo Shiatsu.
Shiatsu Do
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