Qualche settimana fa, una cliente arriva da me con parecchia delusione e frustrazione verso il proprio corpo: nonostante il percorso e gli esami fatti finora per alleviare sintomi e squilibri, il suo corpo non dava granchè segni di guarigione o miglioramento.
E’ scattata subito una piccola riflessione.
Se parti dal concetto che il tuo corpo è un apparato, un’appendice separata da te – che sei coscienza (mente) e anima – guarderai il tuo corpo con aria diffidente. Finchè tutto bene, siete conviventi pacifici, ma appena qualcosa non va, appena un esame evidenzia qualcosa fuori posto, appena il dolore fa capolinea, sei pronta a scagliarti con violenza contro di lui.
Non sto esagerando quando dico che c’è violenza. Il modo aggressivo con cui pensi che la colpa sia “solo sua” e il pensiero martellante “chissà questa volta cos’altro c’è che non va in me” è davvero fare violenza.
Ma la violenza la stai subendo tu, perchè TU SEI ANCHE IL TUO CORPO!
Se invece volessi partire dal concetto che il corpo è la parte più densa del tuo Essere, anch’essa parte integrante di chi sei, specchio materiale di abitudini, azioni, emozioni e pensieri, guarderai il tuo corpo con aria curiosa. Non sarete solo conviventi pacifici, ma migliori amici. Perchè impararei a conoscerti e a rispettarti, a sentire nel profondo che tutto ciò che fai, pensi, dici ha enorme influenza sul tuo stato di equilibrio o disequilibrio, sul tuo dolore o benessere fisico.
Appena qualcosa non va, appena il sintomo emerge, starai in ascolto, sarai in grado di mettere in atto tutto ciò che è necessario per riequilibrare questa situazione, non solo dal punto di vista fisico. Perchè sai bene che qualunque stress mentale, trauma emotivo, situazione debilitante ha enorme impatto sul tuo corpo e necessita di tutta la tua pazienza, ascolto e amore possibile.
Il mio invito è ovviamente di verificare e sperimentare su te stessa:


