La stagione invernale è una delle più delicate per il nostro organismo, sia secondo la visione occidentale dell’uomo che quella orientale.
È interessante comprendere come il corpo risponda alle variazioni di stagione e come ci invii micro-segnali di assestamento per adattarsi al cambiamento. Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, l’inverno è la stagione più faticosa per il Rene. Durante i mesi freddi l’organismo ritira le sue forze all’interno del corpo, un po’ come fanno anche le piante o gli animali durante il letargo. Raccogliere il Qi all’interno del corpo e accumularlo nel suo centro energetico sono ambedue funzioni attribuite al sistema di Rene. Quando il Rene è forte e noi ci esponiamo al freddo invernale allora questa centratura è la reazione naturale, spontanea del corpo e nel contempo il modo migliore per rafforzare il Rene. Se invece il Rene è debole, allora l’inverno è il momento migliore per sostenerlo.
I Reni, in accordo con la Medicina Tradizionale Cinese, hanno una funzione importante ed essenziale in quanto sono i portatori del Qi originario, il Qi della procreazione, ed il Qi di riserva. E’ il deposito dell’Energia Creatrice, quella qualità che ci viene donata dai nostri genitori al momento del concepimento e della nascita. Tra i 5 organi principali quella del Rene è la sola energia che non si può ripristinare, ma solo mantenere. Come un grande deposito al quale attingiamo, questa qualità energetica va esaurendosi naturalmente fino a che moriremo. Ecco perché è così importante mantenerla alta sia attraverso i trattamenti Shiatsu, sia con lo stile di vita.
Lo stress è un pessimo nemico dell’energia del Rene che si depaupera facilmente quando siamo sottoposti a forti tensioni.
La nostra aggressività, la nostra reattività, la nostra fuga (adrenalina), oppure la nostra calma, la nostra capacità di spegnere ciò che si infiamma sono gestite dai Reni, grazie al loro controllo delle ghiandole surrenali.
Il Rene è correlato all’inconscio e quindi alle paure. La paura è un’emozione che ci aiuta ad evolvere e che talvolta ci salva la vita. In caso di squilibrio la paura si può trasformare in terrore, in fobie o guidare la persona verso il pessimismo, la depressione e l’apatia.
Quando invece è in armonia ci aiuta ad affrontare le esperienze con la forza di volontà adeguata.
I reni inoltre sono connessi con le ossa, i denti (le ossa della bocca), i capelli e l’orecchio (con cui condividono una forma simile)




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[…] bene in sella”, se non dormiamo sufficientemente, se non ci diamo il tempo di “ricaricare le batterie“, rischiamo di bruciare le nostre riserve profonde. Sbalzi d’umore nel prestruo, cicli […]